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9 marzo 2018 NewsPrevenzione

CHE VUOL DIRE HOLTER?
Norman J. Holter è stato uno scienziato americano che nel 1961 inventò una tecnica di monito-raggio continuo dell’attività cardiaca.
Oggi vengono comunemente chiamati “Holter” due tipi di esami cardiologici non invasivi che consentono di monitorare e registrare (continuativamente per 24-48-72 ore) l’attività elettrica del cuore (“ECG dinamico secondo Holter” anche detto “Holter cardiaco”) o la pressione arteriosa (“Monitoraggio dinamico della PA”, anche detto “Holter pressorio”).
L’HOLTER CARDIACO
Questo esame serve nella diagnosi e cura di tutte le alterazioni del ritmo cardiaco (tachicar-dia, extrasistolia, fibrillazione). Consiste di un piccolo macchinario portatile più piccolo di uno smart-phone che è collegato a degli elettrodi che vengono applicati sul petto al fine di registrare l’Elettrocardiogramma (ECG) in maniera continuativa per 24, 48 od anche 72 ore.
L’Holter cardiaco è indicato in tutti quegli individui che avvertono turbe del ritmo cardiaco (ac-celerazioni, pause, battiti più intensi, etc.) per identificare la causa del sintomo ed in tutti quei pazienti con storia nota di aritmia (fibrillazione atriale, extrasistolia, etc.) al fine di verificare l’efficacia della terapia farmacologica in atto.
L’HOLTER PRESSORIO
Il monitoraggio pressorio delle 24h consiste di un piccolo macchinario portatile delle dimensioni di uno smart-phone che è collegato ad un normale bracciale per la misurazione della pressione. Il macchinario misura e registra la pressione ed i battiti cardiaci circa 70-80 volte durante le 24 ore dell’esame e restituisce così un quadro dettagliato ed affidabile del profilo emodinamico dell’individuo.
L’Holter pressorio è l’unico esame in grado di diagnosticare con certezza l’ipertensione arterio-sa, che essendo spesso asintomatica viene identificata in ritardo rispetto alla sua insorgenza. Inoltre, a differenza dell’automisurazione casalinga, l’Holter pressorio permette di conoscere le variazioni di pressione e pulsazioni in occasione degli sforzi fisici e degli stress emotivi di una normale giornata. Questo esame è inoltre di cruciale importanza nel valutare l’efficacia della terapia assunta nei pazienti ipertesi, nei quali spesso la compressa garantisce un buon controllo pressorio solo per alcune ore della giornata.


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9 marzo 2018 NewsPrevenzione

La Chirurgia Estetica corregge un inestetismo anche se non sempre un “difetto”, necessariamente, deve essere operato (vedi il naso di Barbra Streisand).
Spesso si ha un’immagine mitica del Chirurgo Plastico che, con un miracoloso colpo di spugna, sarebbe capace di cancellare tutto ciò che non piace del nostro aspetto, saprebbe tirare su, far dimagrire, togliere i “bozzi”, cancellare le rughe senza lasciare cicatrici. Ma non sempre è vero.
Un intervento ha successo se si rispettano le aspettative del paziente che devono comunque essere realistiche: perciò parliamone! Immaginiamo una donna, o uomo, di mezza età che volesse effettuare un intervento “spinto” per arrestare il proprio orologio biologico.
Si tratterebbe di una richiesta molto difficile da esaudire perchè lo scopo della Chirurgia Plastica non è stravolgere l’immagine: rimarrebbero tanti altri “segni” a tradire la vera età che, in ogni caso, dobbiamo accettare.
Il/la paziente non sarebbe mai contento/a, comincerebbe a chiedere sempre nuovi “ritocchi” per raggiugere un tra-guardo che ogni volta si sposta sempre di più in avanti.
Invece nella nostra filosofia l’intervento ben riuscito e’ quello che non si deve notare
Altro concetto importante è che la richiesta deve venire dal paziente stesso e mai dall’amico/a, dal partner. I pazienti più difficili sono quelli che vengono a visita e mi chiedono un generico:” dottore, cosa mi farebbe?”
In questi casi si tratta di un individuo che vive un disagio mal definito che non necessariamente deriva dal proprio aspetto fisico o almeno non solo, un paziente che cerca una qualcosa che non sa riconoscere e quindi rischia di non essere mai soddisfatto. Come uscirne?

La visita è fondamentale perchè il Chirurgo, smentendo i numerosi luoghi comuni (“mi hanno detto che….”, “su internet ho visto che..”) deve capire le aspettative di chi gli sta di fronte, deve entrare nella sua psiche e quindi essere innanzitutto psicologo: solo dopo si può scegliere l’intervento più giusto e,magari, se ne discute insieme.
Molte volte, in periodi particolari della vita, (per es. dopo una separazione) o per un disagio sul lavoro si pensa che una “semplice operazione” (quale?) ci possa aiutare a riconquistare il perduto.
In questi casi un intervento, anche se tecnicamente corretto, non comporta automaticamente soddisfazione del pa-ziente ma si può trasformare in un clamoroso fallimento!
Se invece si è sereni con se stessi e con gli altri, se si pensa di “pulire” i segni inevitabili del tempo e di “rinfrescare” il proprio aspetto allora, in questi casi, l’intervento sarà un successo. Così si capisce meglio l’importanza della visita preliminare che non è una fumosa “consulenza” (che significa?), un freddo preventivo (purtroppo non sono un com-merciante), un arido “colloquio” o una chiacchierata come se stessimo al bar.
Parliamo anche di Medicina Estetica che aiuta il paziente in tante situazioni che non sono suscettibili di intervento ma che, invece, possono evitarlo.
La Biorivitalizzazione migliora la qualità della pelle e la prepara allo stress dell’estate o attutisce i danni da espo-sizione sconsiderata al sole o dal fumo di sigaretta.
I Filler riempiono le depressioni del viso o danno nuovo turgore alle labbra (no labbra a “canotto”!!)
La Tossina botulinica riduce le rughe della fronte (azzera anche per 6-8 mesi la fastidiosa, eccessiva, sudorazione delle ascelle!).
Tutti questi rimedi hanno il vantaggio di essere temporanei, di facile acquisizione, di minimo impegno per il paziente.

 

Prof. Ciro De Sio
Chirurgo Plastico


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16 febbraio 2018 NewsPrevenzione

VISITA ENDOCRINOLOGICA
Le ghiandole endocrine esercitano un costante controllo su molti organi e sono fondamentali per un corretto metabolismo, pertanto la valutazione della produzione ormonale è essenziale  ell’ambito di una dieta alimentare. Attraverso opportune analisi saranno valutate la funzionalità tiroidea, il metabolismo dei carboidrati e degli zuccheri, la fase ormonale del ciclo mestruale o della menopausa, oltre a un quadro endocrinologico completo a seconda del singolo paziente, al fine di evidenziare eventuali disfunzioni ormonali che impediscono o rallentano il dimagrimento.

DIETA PERSONALIZZATA
La valutazione ormonale e dei parametri biometrici consente di elaborare una dieta personalizzata, studiata sulle caratteristiche metaboliche di ogni paziente, in modo da favorire una più efficace riduzione del peso corporeo. Una dieta alimentare adeguata può modulare la produzione ormonale, pertanto il cibo può essere considerato una terapia naturale per molti squilibri endocrini e uno strumento fondamentale per il nostro benessere. È quindi vero che “siamo ciò che mangiamo”, soprattutto da un punto di vista ormonale e metabolico.

BIOIMPEDENZIOMETRIA (BIA)
Per definire in modo corretto lo stato di forma di un individuo, occorre analizzare la composizione corporea, cioè la percentuale di Massa Magra, di Massa Grassa e di liquidi. Con la  bioimpedenziometria si valuta la percentuale di tali “compartimenti corporei”, studiando la qualità corporea piuttosto che la quantità. Attraverso la bioimpedenziometria è inoltre possibile valutare con precisione, durante la perdita di peso, la diminuzione della Massa Grassa e la relativa percentuale di liquidi e di Massa Magra, informazioni che guidano il proseguimento di una sana alimentazione e l’eventuale utilizzo di appropriati integratori.


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16 febbraio 2018 NewsPrevenzione

PREVENZIONE PROSTATA
Visita urologica con valutazione ecografica della prostata e dosaggio del psa libero e totale Presso il Poliambulatorio Agunco è possibile eseguire il check up completo per la prevenzione del
tumore della prostata e per la diagnosi e cura dell’ipertrofia prostatica benigna.
Il tumore della prostata è il tumore più diffuso nella popolazione maschile dopo il tumore al polmonee al colon, e rappresenta oltre il 20% di tutti i tumori diagnosticati a partire dai 50 anni di età.
Nel 2016, ci sono stati circa 35.000 nuovi casi in Italia. Si presenta in elevata percentuale di pazienti asintomatici (senza disturbi). Una diagnosi precoce consente nella maggior parte dei casi una cura tempestiva e alte probabilità di guarigione.

L’ipertrofia prostatica benigna (IPB) rappresenta un patologia urologica estremamente diffusa, tanto da poter essere considerata quasi inevitabile negli uomini in età matura. Si manifesta con disturbi di tipo ostruttivo ed irritativo, quali la riduzione della forza e del calibro del getto urinario, l’esitazione minzionale (difficoltà ad iniziare la minzione), il prolungamento del tempo minzionale, la sensazione di incompleto vuotamento vescicale, le minzioni più frequenti e l’urgenza minzionale. Più precocemente si interviene con la terapia medica (nel caso sia necessaria) e minore sarà la probabilità di ricorrere all’intervento chirurgico. È opportuno eseguire una vista urologica, dopo il compimento dei 50 anni (in presenza di tali disturbi) ma anche a scopo preventivo in soggetti del tutto asintomatici.

VISITA UROLOGICA
Per la prevenzione e la diagnosi precoce delle patologie prostatiche e urogenitali è importante una visita urologica con cadenza almeno annuale.

PSA E PSA LIBERO
È una proteina prodotta dalla PROSTATA che si riscontra nel sangue. Il PSA può aumentare in presenza di patologie infiammatorie o patologie tumorali della ghiandola. Dopo i 50 anni è consigliabile eseguire questo esame ogni anno.

ECOGRAFIA PROSTATICA
L’ecografia prostatica è un esame attraverso il quale l’urologo può visualizzare la prostata e ricavare preziose informazioni sulle sue dimensioni e sulle caratteristiche della ghiandola.

UROFLUSSOMETRIA
L’uroflussometria è un esame funzionale, non invasivo, che permette di studiare e valutare il flusso urinario durante la minzione. Si tratta di un’indagine semplice, considerata di prima istanza nei pazienti che riferiscono disturbi della minzione.


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