1+1=3…Dedicato a chi attende il primo figlio

4 aprile 2018
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Aspettare un bambino: che cosa accade nella testa della madre e del padre?
Quando la lineetta del test di gravidanza diventa blu, cambia tutto, e non importa se la gravidanza é stata cercata o se è inaspettata. Quando una donna scopre di essere incinta mille emozioni, spesso in contraddizione le une con le altre, le si agitano in testa… “sarò in grado? “, “e ora che devo fare? “,” è un miracolo”, “sarà tutto meraviglioso”. Questo è solo l’inizio di un processo che coinvolge contemporaneamente corpo e mente, che raggiunge la sua conclusione solo dopo il primo anno di vita del bambino. Numerosi studi sia nell’ambito della neurobioendocrinologia, sia nell’ambito della psicoanalisi, hanno dimostrato l’esistenza di un vero e proprio “cervello materno” o “costellazione materna”, per citare il famoso psicoanalista D. Stern. Si tratta cioè di uno stato mentale nuovo e particolare che ordina una nuova gerarchia di priorità e che vede al suo vertice l’essere madre.
Dall’inizio del terzo trimestre di gravidanza, fino alla fine del terzo mese di vita del bambino, ogni gesto, ogni pensiero della mamma è incentrato sul proprio figlio (preoccupazione materna primaria, D. Winnicot). Sperimentare questa condizione psichica è fonda-mentale per entrare in sintonia con il bambino e con i suoi bisogni, e quindi aiutarlo in quell’incredibile, vorticoso e complessissimo processo chiamato crescita.
Cosa succede ai papà? Anche per loro il cambiamento è enorme, ma diverso: è più progressivo e indiretto. La prima fase del coin-volgimento dell’uomo è di natura sostanzialmente mentale, scandito dall’annuncio della gravidanza. In seguito, il padre compartecipa alla gravidanza condividendo gli stati fisici e mentali della sua partner; è però con l’imminenza del parto che anch’egli sente nascere decisamente più concreto il proprio coinvolgimento, interpretato nei termini di nuove responsabilità da assumere verso la creatura che sta per arrivare. Si tratta di un’esperienza di trasformazione avvertita profondamente, un’esperienza di maturazione che consen-te all’uomo anche di assorbire il mutamento che i rapporti con la partner dovranno necessariamente subire.
In una famiglia nella quale sta per nascere un bambino si vive un tempo di rivoluzione e di messa in discussione di molteplici aspetti: da marito, moglie, figlio, amico si diventa genitore, ed è importante saper rielaborare le proprie relazioni in virtù di questo nuovo ruolo che deve affiancare e non sostituire tutti gli altri. La gravidanza può quindi approfondire il rapporto a due ma può anche causare momenti di stress. È necessario trovare il giusto modo per far coesistere il rapporto di coppia con i nuovi compiti genitoriali, evitando un totale assorbimento da parte del figlio e imparando a riconoscere gli aspetti positivi e negativi della nuova situazione. In situazioni di questo tipo è quanto mai importante riuscire a parlarsi, evidenziando la diversità dei punti di vista e riuscendo in tal modo ad amalgamare le reciproche aspettative nei confronti del bambino e a definire con serenità e chiarezza i ruoli che ciascuno dovrà armonicamente svolgere all’interno del nuovo gruppo familiare.
Sentirsi sopraffatti da un cambiamento fisico e mentale così importante è frequente. 8 donne su 10 sperimentano il baby blues subito dopo il parto, una condizione caratterizzata da importanti sbalzi di umore, crisi di pianto e paura immotivata che può durare fino a due settimane. Da 1 a 2 donne su 10 sviluppano invece una vera e propria depressione che necessita dell’intervento dello specialista psicologo o psichiatra. Frequenti sono anche i disturbi del sonno, le manifestazioni ansiose e/o depressive nel corso della gravidanza.
Il Poliambulatorio Agunco offre la possibilità alle coppie in attesa, ai nuovi genitori e al loro bambino un aiuto e un supporto che li ac-compagni nella nuova fase che si accingono a vivere. Tutto ciò sembra utile al fine di offrire loro un adeguato contenimento in ambito sociale per prevenire eventuali disagi che potrebbero svilupparsi sia durante la gravidanza che dopo. La nostra équipe, formata da psicoterapeuti e psichiatri specializzati sull’argomento, può fornire un adeguato sostegno psicologico affinché le coppie riconoscano le proprie risorse personali e si sentano attive e partecipi nell’assunzione del ruolo genitoriale che si accingono a sperimentare e un sostegno psichiatrico e psicofarmacologico ove necessario. Il poliambulatorio Agunco offre un ciclo di incontri con la coppia sul tema della genitorialità e incontri di prevenzione e monitoraggio di eventuali situazioni a rischio nel pre e post partum.

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